Archivio per 7 aprile 2009

L’esplosione che causò l’estinzione sulla terra 400 milioni di anni fa

Pubblicato da evidenzaliena su aprile 7, 2009

Una possibile ricostruzione dellevento

Una possibile ricostruzione dell'evento

Più di 400 milioni di anni fa l’esplosione di una stella vicino alla Terra causò una delle più grandi estinzioni della preistoria. Una nuova simulazione computerizzata dimostra come è successo e come questi fenomeni avvengano periodicamente nell’Universo. Nell’Ordoviciano il nostro pianeta ha visto improvvisamente sparire più del 70 per cento delle specie animali che all’epoca lo popolavano, in prevalenza invertebrati marini: si tratta della prima grande estinzione di massa di cui si ha testimonianza. La scomparsa di moltissime specie è stata provocata dall’irradiazione nell’atmosfera di raggi gamma, che a loro volta hanno causato piogge acide e un generale raffreddamento globale.

EFFETTI DELL’ESPLOSIONE - Da anni ormai l’astrofisico Brian Thomas collabora con il suo ex relatore Adrian Melott alla ricostruzione delle conseguenze di una simile esplosione stellare. I loro modelli più recenti, pubblicati sull’International Journal of Astrobiology, indicano che i raggi gamma della supernova ridurrebbero gli strati di ozono dell’atmosfera terrestre permettendo ai raggi solari UV di raggiungere la superficie. A lungo termine, le reazioni chimiche derivate da queste condizioni produrrebbero gas che andrebbero a schermare le radiazioni solari impedendo il passaggio della luce e causando il raffreddamento globale.

MINACCIA NON IMMINENTE - Secondo gli studi di Thomas e del suo team alla Washburn University in Kansas, per attraversare lo strato di ozono e causare dei danni al nostro ecosistema un’esplosione del genere deve trovarsi nel raggio di almeno 6.500 anni luce. Ma per nostra fortuna una circostanza come questa si verifica in media una volta ogni miliardo di anni. Attualmente la stella che rappresenta la nostra peggiore minaccia in questo senso si trova nella costellazione del Sagittario, a 8.000 anni luce di distanza. «Non è un pensiero che mi tiene sveglio di notte», ha commentato David Thompson, astrofisico della Nasa, «non mi preoccupa pensare a cosa potrebbe accadere se ci fosse un’esplosione abbastanza vicino a noi. Potrebbe succedere ma è così improbabile che non vale la pena allarmarsi. Ho la stessa probabilità di trovare un orso polare nel mio armadio». «Si tratta comunque di una nuova prospettiva sulla selezione e l’adattamento naturale».

Fonte:corriere.it

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Cancellare i ricordi,ora si può grazie ad una speciale molecola

Pubblicato da evidenzaliena su aprile 7, 2009

Scena tratta dal film Se mi lasci ti cancello,dal film alla realtà

Scena tratta dal film "Se mi lasci ti cancello",dal film alla realtà

Scoperta da neuro-scienziati di Brooklyn, si apre la questione etica

La scoperta ricalca il film del 2004 «Se mi lasci ti cancello» (più raffinato il titolo originale in inglese «Eternal Sunshine of the Spotless Mind», da un verso del poeta inglese Alexander Pope, che tradotto suona più o meno come: Eterna felicità della mente immacolata). Nella pellicola diretta da Michel Gondry, Joel e Clementine, interpretati da Jim Carrey e Kate Winslet, dopo due anni di turbolenta relazione si disamorano l’uno dell’altro ed è qui che entra in campo la Lacuna Inc., una clinica che permette di cancellare ricordi specifici della mente di una persona.
Degli scienziati di Brooklyn hanno scoperto una molecola capace di fare altrettanto. Addio quindi paure croniche, traumi o cattive abitudini, scrive il New York Times, che riporta la notizia. I ricercatori americani sono in grado di cancellare alcuni ricordi con un’unica dose di farmaco sperimentale, iniettato in precise zone critiche del cervello, che ospitano ricordi specifici, come associazioni emozionali, conoscenze dello spazio e abilità motorie. Il farmaco blocca infatti le attività di una sostanza di cui il cervello ha bisogno per fissare le sue informazioni. Finora è stato testato sugli animali, ma secondo gli esperti il sistema della memoria dovrebbe lavorare allo stesso modo negli esseri umani.
La scoperta di una presunta molecola della memoria, e dei suoi potenziali usi, sono parte delle rivelazioni che pervadono un settore che negli ultimi anni ha reso possibile l’impossibile: le neuroscienze, ovvero lo studio del cervello. «Se questa molecola è importante come sembra, si possono immaginare le possibili implicazioni», ha spiegato il dottor Todd C.Sacktor, neuroscienziato, che ha guidato il team Suny Downstate Medical Center di Brooklyn, che ha dimostrato gli effetti sulla memoria. «Per i traumi. Per le dipendenze, ma anche per migliorare la memoria e l’apprendimento», ha aggiunto.
Si apre di conseguenza la questione etica: milioni di persone potrebbero essere tentati di cancellare numerosi ricordi dolorosi, ma, cosa succederebbe se perdessero altre memorie importanti? Un trattamento che «ripulisse» dall’abitudine della dipendenza non inviterebbe a sperimentare più in profondità?

Fonte:lastampa.it

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Hubble:scoperta galassia tripla a 400 milioni di anni luce dalla terra

Pubblicato da evidenzaliena su aprile 7, 2009

Le tre galassie scoperte recentemente dal telescopio Hubble

Le tre galassie scoperte recentemente dal telescopio Hubble

Nella costellazione della Vergine (Virgo), a 400 milioni di anni luce dalla Terra: sono le coordinate delle tre straordinarie galassie “catturate”, o meglio fotografate, dal telescopio spaziale Hubble.
Si tratta di un gruppo di galassie chiamate Arp 274, già conosciute come NGC 5679. All’apparenza i tre sistemi sembrano molto vicini, in verità le tre galassie sono molto distanti l’una dall’altra. Nella terza, all’estrema sinistra della foto, si vedono alcune stelle in formazione: lo si nota dalle luci blu che indicano proprio questo fenomeno.

Fonte:ilmessaggero.it

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