Archivio per 5 giugno 2010

Argentina:sfere di luce sfrecciano nel cielo di Buenos Aires in occasione del Bicentenario

Pubblicato da evidenzaliena su giugno 5, 2010

Il 25 di maggio si è festeggiato il Bicentenario della Prima Giunta (Primera Junta) dell’Argentina, ovvero quando le Province Unite del Sud si dichiararono indipendenti da Madrid.A questa occasione hanno partecipato parecchi reparti dell’aviazione Argentina e durante una di queste esibizioni che ha visto un elicottero C5N impegnato in alcune evoluzioni sopra Buenos Aires ,sono apparse varie sfere di luce sfrecciare nelle sue vicinanze con moti irregolari.

GUARDA IL VIDEO

Fonte:youtube – evidenzaliena

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Fenomeni paranormali a Triora durante il congresso Nazionale sulla stregoneria

Pubblicato da evidenzaliena su giugno 5, 2010

Figure eveanescenti alla Cabotina. Foto di Gianmarco Parodi

Durante lo svolgimento del passato Congresso Nazionale sulla Stregoneria e Paesaggio, tenutosi a Triora dal 7 al 9 maggio scorso, sono stati fotografati e filmati alcuni fenomeni che si possono considerare paranormali.In particolare durante l’escursione notturna del sabato sera nel borgo alla quale hanno preso parte i partecipanti al Congresso, guidati da Gianluca Padovan (Presidente dell’Associazione Speleologia Cavità Artficiali Milano) e da Ossian, studioso biellese di sciamanesimo, si sono registrati dei particolari fenomeni energetici.Il primo è stato fotografato in via Camurata, una delle zone più antiche del borgo (il cui nome parrebbe venire dall’usanza di murare le case durante le epidemie di peste dei secoli bui) dopo che Ossian, servendosi degli strumenti da radioestesista, aveva rilevato la presenza di un’entità energetica particolarmente angosciosa.

Presenza in via Camurata. Foto di Roberto Basilico

La foto è stata scattata da Roberto Basilico di Saronno, architetto e speleologo, e sembrerebbe riprendere una sorta di figura che aleggia nella strada avvolta in un mantello.Ancora più interessante risulta essere il video girato da Ossian alla Cabotina, il quartiere esterno alle mura del borgo e zona, secondo la leggenda e le tradizioni, dove la notte si ritrovavano le streghe.Il video è stato fatto alla presenza di decine di testimoni: ad occhio nudo non si è percepito nulla, mentre la videocamera digitale ha ripreso un cossidetto globs, una sfera luminosa che compiendo particolari movimenti è apparsa nel cielo sopra Corte, paese prospicente a Triora, e poi dopo pochi secondi, è scomparsa.Alcuni studiosi ritengono questi rari fenomeni luminosi frutto di energie telluriche, legate alla terra, per altri invece sarebbero vere e proprie energie “sottili”, presenze spirituali intelligenti.Resta il fatto che sempre la Cabotina, agli inizi del Novecento, fu teatro di numerosi e vari fenomeni inspiegabili avvistati da testimoni che asserivano di aver visto fulmini globulari o fenomeni simili sempre attribuiti alla presenza delle streghe.

La figura spettrale femminile che compare filtrando l'immagine

Subito dopo la ripresa video, numerosi presenti hanno scattato delle foto. Risulta estremamente interessante la foto fatta dal giovane sanremese Gianmarco Parodi nel cui scatto compaiono (pur non essendoci stati quella sera fenomeni atmosferici quali nebbia o fumo) delle figure evanescenti.Sembrerebbe distinguersi intorno al lampione una figura femminile e uno o più volti mostruosi tra le figure in primo piano.Tutte queste testimonianze sono ora al vaglio di studiosi e appassionati.

Fonte:www.triora.org

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Il mistero di Santa Severa,voci e strani rumori dalle stanze vuote del castello del Papa

Pubblicato da evidenzaliena su giugno 5, 2010

A Santa Severa voci e strani rumori nelle sale vuote del castello del Papa. Il mistero è iniziato dopo l’apertura delle tombe nella necropoli accanto alla chiesa.

Da quando gli archeologi hanno portato alla luce i resti di un antico cimitero e di una chiesa del IX secolo, il borgo medioevale alle porte di Roma è protagonista di strani fenomeni. Tutto è iniziato quando un’impiegata del museo civico accanto al castello ha sentito spostare la mobilia al piano superiore. «Sono salita per vedere se i colleghi avessero bisogno di aiuto per sistemare gli scaffali dove esponiamo i reperti, ma non c’era nessuno», racconta. «Gli scatoloni rotolare li ho sentiti pure io», gli fa eco Alessandra Squaglia, archeologa. «E ho udito pure il rumore di buste di plastica stropicciate e voci lungo le scale del primo piano del castello. Inutile dire che ho controllato e non ho trovato nessuno».

«Nella zona degli scavi davanti alla torre – incalza Squaglia – i rubinetti di una vecchia sala utilizzata come laboratorio si sono aperti da soli più volte. E poi: oggetti che cadono inspiegabilmente, come le tavole di legno appoggiate al torrione, troppo pesanti per essere spostate dal vento. Quando è toccato a me sentir bussare al portone quasi non ci credevo». Fa una pausa l’archeologa, vuole essere sicura di potersi fidare. «Ci credete se dico che una volta, mentre ero sulla porta di una delle stanze del museo mi sono sentita tirare una ciocca di capelli? Ho pensato ad uno scherzo delle colleghe. Le ho cercate ma nell’edificio non c’era anima viva oltre me. Questo, come gli altri fenomeni, si è ripetuto altre volte, anche in pieno giorno».

L’operaio addetto alla manutenzione dell’antico borgo ha udito il vociare di una festa provenire dall’ala del castello che si prolunga verso il borghetto: «Quando ho raggiunto la sala, la porta era chiusa dall’esterno, l’ho aperta: il salone era vuoto». Il giardiniere ha visto sagome azzurre nella piazzetta a ridosso del castello. Fantasmi? Chissà! Di certo le premesse non mancano. Costruito nel XII secolo sulle rovine dell’etrusca Pyrgi, l’antico maniero è appartenuto al cavaliere normanno Gerardo Conte di Galeria, poi ai monaci dell’abbazia di Farfa, che lo cedettero ai confratelli di San Paolo. Le famiglie nobili dei Tiniosi e dei Bonaventura se lo litigarono per decenni. Finchè nel 1482 Papa Sisto IV non lo donò al Pio Istituto Santo Spirito, che e fece per cinque secoli il cuore dell’omonima azienda agricola.

Chi trascina gli scatoloni? Un’amante tradita? Un nemico ucciso in battaglia? Il direttore del Museo della navigazione antica, Flavio Enei, non ci crede: «Sono tutte suggestioni». Ma un defunto che chiede giustizia, come nelle tradizionali storie di fantasmi, c’è. Quando gli archelogi del Gruppo cerite hanno scavato attorno alla chiesa trovando duecento salme (uomini, donne e bambini, sepolti tra l’800 e il 1200), hanno dissotterato pure lo scheletro di un giovane chiuso carponi in un sarcofago e con il cranio sfondato da un colpo, pare di spada. Che sia lui a spostare scatole e a bussare alle porte? I turisti che affollano il piccolo borgo lo hanno già ribattezzato il Fantasma del Castello. A frotte, verso il tramonto, silenziosi, vagano tra la Casa della Bambola, la Casa del Muratore e la piazzetta, teatro dei fenomeni paranormali.

La necropoli rinvenuta nel cortile del maniero forse potrebbe essere quella sorta nel luogo dove Santa Severa, figlia del comandante della guarnigione romana di stanza a Centumcellae, l’odierna Civitavecchia, venne frustata a morte nel 298 d.C. insieme coi fratelli Marco e Calendino per non aver rinnegato Cristo. Che tra quelle duecento, inquiete salme ci sia pure lei?

Fonte:iltempo.ilsole24ore.com

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