Archivio per ottobre 2010

L’astronauta NASA Musgrave testimone di incontro ravvicinato con un ufo di origine aliena

Pubblicato da evidenzaliena su ottobre 31, 2010

A distanza di molti anni dall’evento che ci accingiamo a ricostruire, giunge una nuova testimonianza sull’esistenza degli Ufo di origine aliena.

L’ex astronauta della NASA, il dott. Story Musgrave (tra l’altro è anche uno scienziato e medico) ha infatti dichiarato in una recente intervista (al The Canadian su agoracosmopolitan.com) di aver vissuto un incontro ravvicinato con un UFO mentre era nello spazio attorno alla Terra, durante la missione STS-80 dello Space Shuttle Columbia, la più lunga in assoluto della storia con 17 giorni, 15 ore, 53 minuti, 18 secondi, partita il 19 novembre 1996. Musgrave ha raccontato che, guardando fuori da uno degli oblò dello Shuttle, notò  un oggetto di grandi dimensioni a forma di disco che apparve al di sotto del Columbia. Il disco volante comparve all’improvviso, dal nulla, e volò  attraverso le nuvole procedendo da destra verso sinistra lasciando totalmente basiti non solo lui ma anche tutto il resto dell’equipaggio, composto da cinque membri in tutto. “Era un velivolo di grandi proporzioni” – ha dichiarato Musgrave – “con una dimensione stimata tra i 50 e i 150 piedi (vale a dire tra i 15 e i 46 metri – ndr). Questa stima si è potuta dedurre comparando l’UFO alla comune spazzatura spaziale e ai pezzi di ghiaccio vaganti lì attorno; inoltre lo scafo del velivolo sembrava ruotare in senso antiorario”. Al termine della missione e una volta sceso a terra, Musgrave fu interrogato a seguito dell’incontro con l’UFO. Secondo il rapporto, lo scienziato rivide la registrazione video dell’incontro tra il Columbia e l’UFO. L’oggetto discoidale, che apparve all’improvviso, sembrava fosse controllato in maniera intelligente, cambiò la sua direzione di volo in scia con la traccia del Columbia e del suo equipaggio. Dopo la missione del 1996 lo scienziato si ritirò dalla NASA nel 1997. Musgrave è quindi convinto dell’esistenza di vita extraterrestre, intraprendendo la sua personale missione di divulgazione del fenomeno Ufo e della vita extraterrestre. In un recente giro di conferenze, al termine di una presentazione su un tema astronomico in cui ne era il relatore, ha proiettato sul grande schermo una diapositiva che mostrava una ricostruzione di un famigerato alieno “grigio”. Allo stupore dei presenti in sala, il dott. Musgrave ha risposto: “…ragazzi, questi sono veri. Ve lo garantisco”.

Fonte:agoracosmopolitan.com -  newnotizie.it (Pasquale Gallano)

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Star Nations disattivano 50 missili intercontinentali balistici

Pubblicato da evidenzaliena su ottobre 29, 2010

 

COMUNICATO DELL’AMICO RICERCATORE,DR. RICHARD BOYLAN, RIGUARDO LA NOTIZIA SECONDO LA QUALE GLI STATI UNITI AVREBBERO PERSO IL CONTROLLO DI 50 MISSILI NUCLEARI INTERCONTINENTALI PER UN TEMPO DI 45 MINUTI

Cari amici,

Martedì 26 Ottobre, i mezzi di informazione più importanti, tra cui la CBS News, ha riportato la notizia che 50 missili balistici intercontinentali nucleari sono diventati improvvisamente e inspiegabilmente non operativi alla Warren Air Force Base, nel centro di controllo di lancio missilistico nello stato dello WY.
Tale notizia ha attirato la mia attenzione quando l’ho vista.

Link alla notizia su CBS News: http://www.cbsnews.com/8301-503544_162-20020817-503544.html

Ho eseguito una lettura della firma energetica sugli elementi di questa storia. Tale “anomalia” Martedì alla Warren Air Force Base Missile Launch Center, WY , non è stata un guasto nel senso di un mero malfunzionamento elettronico causato da apparecchiature di scarsa qualita’. Si e’ trattato piuttosto di un azione da parte delle Star Nations, intesa a catturare l’attenzione del governo americano, e , per così dire, dargli uno scossone. Le Star Nations hanno voluto mandare un messaggio forte e chiaro al governo degli Stati Uniti, in particolare agli ufficiali militari all’interno del NSC e della Casa Bianca (e Pentagono), che sono il principale ostacolo e blocco nei confronti del Presidente ad autorizzare il dir. dell’NSC Samantha Power a procedere con il contatto del rappresentante ufficiale delle Star Nations  e avviare le consultazioni per porre fine al Cover-Up UFO.

Un ulteriore lettura della firma energetica ha indicato che la disattivazione temporanea di ieri non e’ stata a causa dello stesso fattore che occorse  nell’arresto di missili nel 1998. Quella volta si trattava di un semplice guasto dovuto ad attrezzature di dubbia qualità che gli appaltatori della difesa vendettero ai militari. [Qualcosa di analogo successe nel marzo 1967: 10 missili andarono off-line alla base aerea di Malmstrom nel Montana, quando un UFO si avvicinò al sito. Un altro sito di lancio di missili, Echo, perse la capacita' di lancio dei missili. Una lettura della firma energetica di quegli eventi indica che in quei casi furono coinvolti velivoli delle Star Nations, e il fine era l'invio di un chiaro messaggio di opposizione alla guerra nucleare da parte delle Star Nations. Il messaggio tuttavia era diverso in quelle circostanze di allora.]Vediamo ora se l’azione di ieri dalle Star Nations avra’ effetto su quei generali e ammiragli che si ostinano a restare ancora nelle loro posizioni barricate, e di smettere a opporsi alla fine del Cover-Up UFO. La mia associata e amica, umana di origine “Star person” incarnata, sottolinea che l’azione dalle Star Nations permette anche alla Cabala di vedere e rendersi conto che le loro “superarmi” non saranno minimamente in grado di fermare i velivoli dei visitatori dal mostrarsi  in sempre maggior numero cosi’ da stimolare la fine del Cover-Up UFO.

In servizio alla Fonte,

Richard Boylan, Ph.D., Consigliere scelto dalle Star Nations per la Terra.

Richard Boylan, Ph.D., LLC
www.drboylan.com
President, Star Kids Project, Ltd

Fonte:drboylan.com – raggioindaco.wordpress.com

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Luna:enorme oggetto sigariforme scoperto in immagini NASA,riguardante la missione Apollo 16

Pubblicato da evidenzaliena su ottobre 29, 2010

ANTEPRIMA DI EVIDENZALIENA

a cura di Alessandro T. & Cosimo M.

A distanza di parecchi anni dalla missione dell’Apollo16 la decima missione con equipaggio umano del programma Apollo della NASA e la quinta e contemporaneamente la penultima di sempre ad atterrare sulla Luna alla quale hanno preso parte gli astronauti John W. Young (comandante), Thomas K. (Ken) Mattingly Jr. (pilota del modulo di comando) e Charles Duke Jr. (pilota del modulo lunare), emergono ancora oggi alcune anomalie lunari sulle quali lo staff di evidenzaliena ha deciso di soffermarsi per compiere un indagine più approfondita. Dobbiamo innanzitutto fare una breve premessa per permettere ai lettori di comprendere le ragioni che ci hanno portato a pubblicare tale articolo e sospettare di un possibile camuffamento da parte della NASA stessa per ciò che concerne le immagini divulgate al pubblico. Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un bellissimo documentario intitolato “Moon Rising – La più grande storia mai negata” , uno straordinario viaggio che indaga sulla possibilità di vita intelligente sulla superficie lunare. Il regista Jose Escamilla ed i suoi collaboratori ci hanno esposto attraverso interessanti e dettagliate elaborazioni fotografiche, la teoria delle ‘strutture aliene’ presenti sul nostro satellite, costruzioni controverse studiate da ricercatori indipendenti di tutto il mondo.Consigliamo a chi non abbia ancora preso visione di questo importante documento di visionarlo comodamente a questo indirizzo:

https://evidenzaliena.wordpress.com/2010/07/19/moon-risingla-piu-grande-storia-mai-negata/.

Il reportage condotto da Jose Escamilla ha evidenziato in maniera inequivocabile come la NASA abbia ingannato il pubblico, presentando allo stesso delle foto filtrate e sistematicamente cancellate in alcuni punti, con il chiaro intento nascondere tracce di vita extraterrestre. Numerosi sono stati nel corso degli anni i testimoni,tra cui gli stessi astronauti, che hanno affermato di aver visto oggetti volanti non identificati durante le loro missioni,tra questi il Maggiore Gordon Cooper,James Lovell,Frank Borman, Neil Armstrong e Edwin “Buzz” Aldrin e tanti altri.Allora ci chiediamo come mai non vi è traccia alcuna sulle foto che hanno documentato tali imprese caratterizzate in molti casi dalla presenza di altre forme di vita, o quantomeno vi è solo una minima parte che testimonia di oggetti volanti che hanno accompagnato gran parte delle missioni NASA?Dove sono le immagini dell’ufo gigantesco che Armstrong disse di vedere durante lo sbarco sulla luna? E’ in atto una campagna disinformativa sull’argomento?La risposta è affermativa.Da quel che crediamo la NASA nasconde al grande pubblico le prove concrete dell’esistenza di vita intelligente,che è reale,come afferma anche l’astronauta Edgar Mitchell,recentemente intervistato proprio a riguardo.

Dopo questo preambolo passiamo a ciò che ha catturato la nostra attenzione.La foto in questione,è un immagine NASA presente su Google Earth, visibile nell’indice della missione Apollo 16,cliccando sulla foto “18.Young,The rover and the view from station 9 (panorama)“.

 

La prospettiva delle zone interessate dalla missione Apollo 16 (Google Earth)

 

Clicchiamo sulla stazione 9 per visualizzare la foto in questione

Nel contesto specifico vediamo l’ astronauta John Young impegnato nel prelevamento di campioni di rocce lunari accanto al rover.

Nella foto l'astronauta Young intento a prelevare campioni di rocce accanto al rover.Clicca sull'immagine per accedere alla vista laterale sinistra.

Scorrendo l’immagine,verso sinistra,scorgiamo sullo sfondo,quello che potrebbe essere un enorme oggetto sigariforme poggiato al suolo. E’ evidente ad una prima analisi che l’immagine in essere risulta manipolata, in modo da rendere la zona interessata quasi completamente omogenea con lo sfondo dello spazio esterno, diminuendo la luminosità e il contrasto del presunto oggetto. Il mirino fotografico a pozzetto posizionato in prossimità dello stesso particolare risulta in parte “cancellato”; questa è un “operazione” eseguita dalla Nasa attraverso l’uso di software dedicati come descritto ampiamente nel documentario di Jose Escamilla al fine di occultare e/o sfumare opportunamente le zone interessate,anche se per nostra fortuna in questo caso il risultato è pessimo in quanto la figura sullo sfondo rimane comunque riconoscibile.

L'enorme oggetto sigariforme sul suolo lunare e il tentativo di manipolazione dell'immagine da parte della NASA

 

La stessa foto opportunamente filtrata in modo da contrastare l'oggetto rispetto allo spazio esterno

Siamo di fronte all’ennesimo maldestro tentativo dell’ente spaziale americano di occultare un qualcosa che potrebbe essere difficile da spiegare, come può essere una forma di vita o una traccia extraterrestre,quello che potrebbe rappresentare il particolare in questione. Il misterioso oggetto ha caratteristiche e forme conosciute in ambito ufologico e nella sua casistica; l’aspetto sigariforme e la sua conformazione geometrica rimandano alle grandi astronavi madri avvistate da molti testimoni in atmosfera terrestre nel corso degli anni. Non si esclude l’ipotesi secondo la quale l’oggetto stesso possa fare parte della famiglia degli EBANI (Entità Biologiche Anomale Non Identificate) o “Flying Worms”, presunti esseri organici, filmati anch’essi recentemente da alcuni testimoni in Messico e non solo.

Il mistero resta,anche se le immagini risultano eloquenti oltre ogni modo.Cosa hanno fotografato gli astronauti durante l’allunaggio dell’Apollo 16 avvenuto il 21 aprile del 1972? Ai lettori ogni eventuale espressione di pensiero legato alla natura di tale oggetto, lasciando aperto il tema, domandandoci ancora una volta se non ci sia stata negata un altra grande verità.

Articolo redatto da:http://evidenzaliena.wordpress.com/

Fonte:evidenzaliena – google earth – NASA image

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L’astronauta Edgar Mitchell testimone della realtà extraterrestre su Raitre

Pubblicato da evidenzaliena su ottobre 27, 2010

Nella puntata del programma “Alle falde del Kilimangiaro” condotto da Licia Colò, andato in onda il 24 ottobre 2010 su Raitre, è stato presentato un ospite d’eccezione per introdurre l’argomento UFO: cosa sappiamo veramente di loro? Sono più vicini di quello che pensiamo? In collegamento via satellite da Palm Beach in Florida, Edgar Dean Mitchell, astronauta dell’Apollo 14 che nel 1971 ha messo piede sulla Luna, spiegherà le teorie che lo hanno portato a dichiarare che “non siamo soli nell’universo”. In studio l’amico ricercatore, Pablo Ayo e l’astrofisico Roberto Capuzzo Dolcetta parlano delle ultime novità in materia di avvistamenti e sui risultati delle ricerche volte a scoprire eventuali forme di vita extraterrestri.

GUARDA LA TESTIMONIANZA VIDEO

Guarda l’articolo correllato: L’astronauta Edgar Mitchell afferma, “Siamo stati visitati da una civiltà più evoluta”

Fonte: Raitre.it -youtube (canale:Ribelliamociora) – evidenzaliena

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E’ morto Zecharia Sitchin,brillante studioso nel campo della paleoastronautica

Pubblicato da evidenzaliena su ottobre 26, 2010

Ci giunge la notizia della morte di Zecharia Sitchin lo scorso 9 ottobre all’età di 90 anni. Sitchin è stato un brillante studioso nel campo della ricerca paleoastronautica. Personaggio controverso e molto dibattuto ha altresì rivestito l’innegabile ruolo di aver avvicinato discipline appartenenti ad ambiti ristretti verso il grande pubblico. È stato autore di numerosi libri di divulgazione sulla cosiddetta archeologia misteriosa o pseudoarcheologia, ed è un sostenitore della “teoria dell’antico astronauta” come spiegazione dell’origine dell’uomo. Le controverse teorie di Sitchin, basate sulla sua personale interpretazione dei testi sumeri, sono considerate pseudoscienza dalla comunità scientifico-accademica, ma registrano un buon seguito nell’ambito della letteratura popolare. Sitchin attribuiva la creazione dell’antica cultura dei Sumeri ad una presunta razza aliena, detta Nefilim (in ebraico) o Anunnaki (in sumero), proveniente dal pianeta Nibiru, un ipotetico 9º pianeta del sistema solare dal periodo di rivoluzione di circa 3600 anni presente nella mitologia babilonese. Sitchin affermava anche che in corrispondenza della fascia principale degli asteroidi del sistema solare si sarebbe trovato anticamente un pianeta che i Sumeri chiamavano Tiamat, che sarebbe previsto dalla Legge di Titius-Bode. A novant’anni Sitchin non aveva cessato studiare i misteri del nostro passato e pubblicare incredibili libri. Tra le sue diverse presenze italiane la più recente e significativa lo vide assieme al compianto Monsignor Corrado Balducci in un convegno tenutosi a Bellaria nel 2000.

Fonte:net1news.com

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Ex generale turco rivela incontro ravvicinato con ufos nel 1983

Pubblicato da evidenzaliena su ottobre 26, 2010

Un incontro ravvicinato tra otto caccia dell’aeronautica turca e alcuni oggetti volanti non identificati avvenuto nel maggio 1983 nei cieli della Turchia è stato rivelato da un generale in pensione che all’epoca era pilota. A parlare dell’episodio, durante un acceso dibattito televisivo sul tema degli Ufo, è stato l’ex generale Erdogan Karakus. L’avvistamento, ha ricordato il militare, avvenne mentre insieme con altri sette compagni di squadra stava effettuando un’esercitazione sulla provincia occidentale di Balikesir ed era diretto nella località meridionale di Adana. «Gli Ufo galleggiavano nell’aria grazie ad una tecnica a noi sconosciuta», ha detto Karakus, quando vennero visti da uno dei piloti. Gli oggetti volanti accompagnarono la squadriglia aerea per circa 15 minuti «ed io avvisai un pilota di non avvicinarsi in quanto quegli oggetti non assomigliavano ad aeroplani», ha detto l’ex generale. «Intanto uno dei miei amici aveva spento le luci dell’aereo. A questo punto gli Ufo si sono avvicinati al terzo caccia (della fila). Poi si sono spostati in direzione del secondo quando anche il terzo spense le sue luci», ha aggiunto Karakus secondo il quale, quando egli stesso guardò in direzione di un Ufo che volava alla sua sinistra, riuscì a vedere soltanto un raggio di luce gialla. «Dopo di che scomparvero all’improvviso». Anche le torri di controllo degli aeroporti di Istanbul, Ankara e Konya intercettarono gli Ufo sui propri radar, ha concluso l’ex generale. Sull’incidente i piloti turchi stilarono un rapporto che, secondo Karakus, «probabilmente venne inviato alla Nasa».

Fonte:ilmattino.it

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