Archivio per 7 novembre 2010

Avvistate tre sfere luminose nel cielo di Venezia

Pubblicato da evidenzaliena su novembre 7, 2010

 

Una delle tre sfere ripresa dai testimoni ai "Giardini" di Venezia il 4 novembre 2010

Sono circa le 23.50 del 4 novembre 2010. Una coppia di ragazze scende dal vaporetto della “linea 1″ ai “Giardini” e si incammina verso casa in direzione “Riva Sette Martiri”.Improvvisamente scorgono davanti a loro una coppia di turisti di mezza età con il naso incollato all’insù.Come naturale alzano la testa, ed è in quel momento che si accorgono che sopra di loro, perpendicolare sul lato via Garibaldi, c’è una sfera molto luminescente in cielo.Questa specie di globo giallo e luminosissimo, che spostandosi lasciava una sorta di sbavatura rosso intenso, si muoveva con direzione apparentemente disordinata: appena scorto aveva un movimento lento e lineare, poi si è fermato, bloccato per dei lunghi minuti.Quello che molti definirebbero Ufo, improvvisamente però ha poi ripreso a muoversi con velocità molto superiore alla precedente effettuando una curva a gomito, per poi curvare ancora, quasi a tornare indietro, per riprendere infine la direzione originaria. L’espressione usata dalle ragazze è stata: “Si muoveva zigzagando. Prima piano, poi fermo, poi velocissimo”.Alla domanda di rito:”Ma siete sicure che non possa essersi trattato di un aereo?” la risposta:”Assolutamente, l’abbiamo pensato subito, ma poi vedendo come si muoveva, era impossibile. Un aereo non torna indietro, non esegue spostamenti a “S” o a “Z”, Ad un certo momento, anzi, in direzione opposta è apparso anche un aereo vero, distinguibile bene anche quello perchè era una notte bella e stellata. La dimensione dell’aeroplano, che pur si distingueva nitidamente con le sue luci lampeggianti e la sua andatura regolare, era 10 volte più piccola di quella sfera luminosa”.

Alla fine, dopo una decina di lunghi minuti di evoluzioni, l’ “UFO” si è allontanato con direzione decisa dalla parte del Lido, e mentre si allontanava la sua luminosità è diventata sempre più flebile fino a sparire.Le sorprese non erano però terminate. Appena la sfera luminosa è scomparsa all’orizzonte ne è apparsa un’altra, identica alla prima, che ha seguito la medesima direzione della prima.Questo secondo “globo” non ha però fatto nessuna manovra, è spuntato perpendicolarmente alla via Garibaldi, come il precedente, e si è allontanato in direzione Lido con velocità molto superiore al primo.Non era ancora sparito il secondo che una terza sfera, in tutto identica alle prime due ha solcato il cielo nella medesima direzione. Anche questa ad alta velocità, anche questa sparita in pochi secondi.Alla fine dello spettacolo, i turisti si sono allontanati tra il divertito e l’incuriosito, mentre le due ragazze, realmente spaventate, si sono precipitate a casa per raccontare tutto. Qualsiasi cosa abbiano realmente visto, si è trattato di qualcosa di così anomalo che le ha sconvolte. Una delle due ha avuto persino conati ed era così impaurita da non voler andare a dormire ripensando a quella cosa, enorme e luminosa come niente di conosciuto, che “sfidava” chi la guardava con evoluzioni inconsuete per qualsiasi logica conosciuta dalle nostre manovre abituali di volo.

Cosa dire? Si possono cercare le risposte classiche di questi casi:fenomento naturale (anzi tre) complice la notte di cielo terso? Aeroplani che proiettavano una luce circolare e che, particolarmente veloci, ziagzagavano? Suggestione collettiva?Mah, lasciamo ad ognuno la propria interpretazione. Di sicuro c’è che le ragazze e la coppia di turisti non si conoscevano e non si sono parlati e che le ragazze erano troppo evidentemente turbate per mentire. A che pro, poi? Da escludere, inoltre, che si possa essere trattato di fenomeni distinti: le tre sfere luminose provenivano dallo stesso punto e si sono allontanate nella medesima direzione, quasi come fosse stato un corridoio, una strada predefinita.Infine la foto. Già, perchè non vi abbiamo detto che una delle ragazze ha scattato alcune foto con il cellulare. Dicono tutte abbastanza poco (riprese troppo da lontano) tranne una. Evidentemente scattata proprio nel momento in cui la prima sfera si trovava più vicina, l’immagine mostra nitidamente una palla arancione con un margine rosso.Ancora più gustoso il fatto che, trattandosi di foto digitale, abbiamo potuto ingrandirla ‘n’ volte.Risultato? All’interno della sfera arancione si notano tre punti rossi che formano una specie di triangolo regolare.

A voi le possibili interpretazioni.

di Giorgia P.

Fonte:lavocedivenezia.it

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Darpa e Nasa progettano astronave spaziale per esplorare e colonizzare l’universo

Pubblicato da evidenzaliena su novembre 7, 2010

La fantascienza di Star Trek e dell'Enterprise, potrebbe in futuro divenire realtà

DARPA e NASA hanno dato il via ufficialmente ad una collaborazione che riguarda la progettazione di una vera e propria nave spaziale,la prima, destinata a viaggiare nello spazio più profondo,esplorando l’universo e atterrando su pianeti sconosciuti entro un secolo. La riuscita del progetto chiamato “the Hundred Year Starship” ,è legato allo sviluppo di svariate discipline,tra cui fisica,biologia,matematica,psicologia,politica,sociologia,scienze culturali,economia,ingegneria.Tutto ciò potrebbe portare al raggiungimento dell’obiettivo dei viaggi spaziali a lungo raggio,che porterebbe l’umanità verso nuovi ed importanti traguardi. Per questo sono stati stanziati circa un milione di dollari da parte di Darpa e 100 mila dollari da parte della Nasa,ma nonostante ciò sembra che si cerchino ulteriori finanziatori privati. Questo permetterebbe la commercializzazione di un nuovo tipo di propulsione idonea per effettuare viaggi interstellari.Il Dr.Kevin L.G.Parking è il ricercatore che ha inventato la tecnologia che potrebbe essere impiegata per questo progetto:la propulsione termica a microonde. Il concetto è che se si può fornire potenza alla navicella per il decollo, questa non deve trasportare tutto il combustibile. Si potrebbe utilizzare l’energia di un laser o di una sorgente a microonde per riscaldare il propellente.

Schema di funzionamento del sistema di propulsione termica a microonde

Simon P. Worden, direttore del centro di ricerca Nasa sito nella cittadina di Ames, nell’Iowa,è convinto che l’uomo esplorerà prima le lune di marte  intorno al 2030,poichè afferma che oggi il programma spaziale umano è realmente proiettato all’esplorazione di altri mondi. Lo stesso ha poi specificato che gli astronauti impegnati nel nuovo progetto non torneranno indietro e nemmeno la nave, che sarà destinata a rimanere in orbita permanente intorno al nuovo mondo. Gli esploratori dovrebbero essere tutti volontari, e potrebbero partire indifferentemente dalla Terra o da Marte…per arrivare là dove forse, nessuno è mai giunto prima.

GUARDA DI SEGUITO IL DOCUMENTO UFFICIALE DELL’ACCORDO DARPA/NASA

DARPA NEW RELEASE.PDF

Articolo redatto a cura di evidenzaliena

Fonte:kurzweilai.net – Darpa.mil- evidenzaliena

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