Archivio per la categoria ‘Analisi video/fotografica’

Il ritorno del fantasma di “Azzurrina” nel castello di Montebello

Pubblicato da evidenzaliena su novembre 10, 2010

La figura femminile ripresa di profilo nella foto scattata recentemente dai ricercatori Daniele Gullà e Mattia Mascagni del Laboratorio di Biopsicocibernetica di Bologna.

In un video girato dalla sensitiva Grazia Maria Gregori nel castello di Montebello appare lo spirito della bambina albina scomparsa misteriosamente nel 1375

MONTEBELLO – Un’immagine che lascia sconcertati sia gli esperti di paranormale, che raramente possono vedere fenomeni di questa intensità, sia gli scettici che non credono all’esistenza dei fantasmi: lo spirito di Azzurrina, che secondo la leggenda vaga tra le stanze del castello di Montebello, ha finalmente un volto grazie alle registrazioni video effettuate da Grazia Maria Gregori lo scorso 21 giugno quando, tradizionalmente, lo spettro della bambina albina torna a far sentire la sua presenza.Nelle riprese effettuate con una telecamera attivata in modalità notturna, in alcuni frame (per la durata di un secondo in tutto) si vede apparire e scomparire una figura inquietante che assomiglia in tutto e per tutto a una bambina della stessa età di Azzurrina quando scomparve senza lasciare traccia in quella notte del solstizio d’estate del 1375.

“Abbiamo effettuato una serie di analisi per capire questa «anomalia» che appare nel video – spiega Grazia Maria Gregori – oltre a una serie di indagini antropomorfe per che evidenziano come l’apparizione assomigli in maniera impressionante al corpo di una bambina. I risultati delle analisi fisiche hanno evidenziato come l’apparizione abbia una caratteristica fisica sconosciuta il che ci porta alla conclusione che questo sia un fenomeno paranormale”. Per i ricercatori è stato un grande stupore rivedere le immagini in cui il fenomeno paranormale appare e poi scompare senza contare che, come è ovvio immaginare, è difficile riuscire a documentare in maniera così dettagliata le immagini di un fantasma. Le indagini degli esperti, comunque, non si sono fermate alla semplice apparizione: sono incorso ulteriori approfondimenti su quella che viene considerata la prima foto di Azzurrina: ci si è rivolti, infatti, a un esperto di fisica per indagare sulla materia di cui è composto il fantasma impressionato sulla pellicola della telecamera; per il momento l’ipotesi più accreditata è che si tratti di un elemento gassoso.

Azzurrina non si è solo fatta vedere ma, sempre nella giornata del 21 luglio di quest’anno, si è anche fatta sentire: il microfono della telecamera ha catturato altri fenomeni inspiegabili. Dal riascolto dell’audio si sente abbastanza chiaramente la voce di una bambina che, lamentosamente, cerca la sua mamma oltre all’abbaiare di un cane, un rumore che ricorda un cancello che viene chiuso violentemente e la cantilena di una donna. Nel primo file audio si può sentire molto nitida la voce della bimba che chiama costantemente la mamma, poi segue l’abbaiare del cane ed infine uno schiamazzare; nel secondo file audio si sente una voce di bimba che canticchia una cantilena ma non sono chiare le parole che pronuncia.Fenomeni difficilmente spiegabili in maniera razionale e che aggiungono un ulteriore velo di mistero sul castello di Montebello che, sempre più, è sotto la lente di ingrandimento dei ricercatori del paranormale e che, secondo alcune indiscrezioni, avrebbero in serbo nuove sorprese e incredibili immagini sugli spiriti che abitano la fortezza medievale sulle colline romagnole.

CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO DEL 21 LUGLIO 2010 GIRATO DALLA SENSITIVA GRAZIA MARIA GREGORI NEL CASTELLO DI MONTEBELLO CON L’ANALISI DEGLI ESPERTI (VI CONSIGLIAMO DI ALZARE L’AUDIO PER POTER APPREZZARE LA VOCE DELLA BAMBINA E GLI ALTRI SUONI DI SOTTOFONDO)

GUARDA ANCHE IL BELLISSIMO VIDEO RELATIVO AD ALTRE INDAGINI SVOLTESI IL 21 GIUGNO 2010 DA VARI ESPERTI,CHE CONFERMEREBBERO LA MISTERIOSA PRESENZA ALL’INTERNO DEL CASTELLO AGGIUNGENDO NUOVE IMMAGINI A QUANTO SINO AD ORA SCOPERTO.

Fonte:romagnanoi.it – youtube – evidenzaliena

 

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Luna:enorme oggetto sigariforme scoperto in immagini NASA,riguardante la missione Apollo 16

Pubblicato da evidenzaliena su ottobre 29, 2010

ANTEPRIMA DI EVIDENZALIENA

a cura di Alessandro T. & Cosimo M.

A distanza di parecchi anni dalla missione dell’Apollo16 la decima missione con equipaggio umano del programma Apollo della NASA e la quinta e contemporaneamente la penultima di sempre ad atterrare sulla Luna alla quale hanno preso parte gli astronauti John W. Young (comandante), Thomas K. (Ken) Mattingly Jr. (pilota del modulo di comando) e Charles Duke Jr. (pilota del modulo lunare), emergono ancora oggi alcune anomalie lunari sulle quali lo staff di evidenzaliena ha deciso di soffermarsi per compiere un indagine più approfondita. Dobbiamo innanzitutto fare una breve premessa per permettere ai lettori di comprendere le ragioni che ci hanno portato a pubblicare tale articolo e sospettare di un possibile camuffamento da parte della NASA stessa per ciò che concerne le immagini divulgate al pubblico. Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un bellissimo documentario intitolato “Moon Rising – La più grande storia mai negata” , uno straordinario viaggio che indaga sulla possibilità di vita intelligente sulla superficie lunare. Il regista Jose Escamilla ed i suoi collaboratori ci hanno esposto attraverso interessanti e dettagliate elaborazioni fotografiche, la teoria delle ‘strutture aliene’ presenti sul nostro satellite, costruzioni controverse studiate da ricercatori indipendenti di tutto il mondo.Consigliamo a chi non abbia ancora preso visione di questo importante documento di visionarlo comodamente a questo indirizzo:

https://evidenzaliena.wordpress.com/2010/07/19/moon-risingla-piu-grande-storia-mai-negata/.

Il reportage condotto da Jose Escamilla ha evidenziato in maniera inequivocabile come la NASA abbia ingannato il pubblico, presentando allo stesso delle foto filtrate e sistematicamente cancellate in alcuni punti, con il chiaro intento nascondere tracce di vita extraterrestre. Numerosi sono stati nel corso degli anni i testimoni,tra cui gli stessi astronauti, che hanno affermato di aver visto oggetti volanti non identificati durante le loro missioni,tra questi il Maggiore Gordon Cooper,James Lovell,Frank Borman, Neil Armstrong e Edwin “Buzz” Aldrin e tanti altri.Allora ci chiediamo come mai non vi è traccia alcuna sulle foto che hanno documentato tali imprese caratterizzate in molti casi dalla presenza di altre forme di vita, o quantomeno vi è solo una minima parte che testimonia di oggetti volanti che hanno accompagnato gran parte delle missioni NASA?Dove sono le immagini dell’ufo gigantesco che Armstrong disse di vedere durante lo sbarco sulla luna? E’ in atto una campagna disinformativa sull’argomento?La risposta è affermativa.Da quel che crediamo la NASA nasconde al grande pubblico le prove concrete dell’esistenza di vita intelligente,che è reale,come afferma anche l’astronauta Edgar Mitchell,recentemente intervistato proprio a riguardo.

Dopo questo preambolo passiamo a ciò che ha catturato la nostra attenzione.La foto in questione,è un immagine NASA presente su Google Earth, visibile nell’indice della missione Apollo 16,cliccando sulla foto “18.Young,The rover and the view from station 9 (panorama)“.

 

La prospettiva delle zone interessate dalla missione Apollo 16 (Google Earth)

 

Clicchiamo sulla stazione 9 per visualizzare la foto in questione

Nel contesto specifico vediamo l’ astronauta John Young impegnato nel prelevamento di campioni di rocce lunari accanto al rover.

Nella foto l'astronauta Young intento a prelevare campioni di rocce accanto al rover.Clicca sull'immagine per accedere alla vista laterale sinistra.

Scorrendo l’immagine,verso sinistra,scorgiamo sullo sfondo,quello che potrebbe essere un enorme oggetto sigariforme poggiato al suolo. E’ evidente ad una prima analisi che l’immagine in essere risulta manipolata, in modo da rendere la zona interessata quasi completamente omogenea con lo sfondo dello spazio esterno, diminuendo la luminosità e il contrasto del presunto oggetto. Il mirino fotografico a pozzetto posizionato in prossimità dello stesso particolare risulta in parte “cancellato”; questa è un “operazione” eseguita dalla Nasa attraverso l’uso di software dedicati come descritto ampiamente nel documentario di Jose Escamilla al fine di occultare e/o sfumare opportunamente le zone interessate,anche se per nostra fortuna in questo caso il risultato è pessimo in quanto la figura sullo sfondo rimane comunque riconoscibile.

L'enorme oggetto sigariforme sul suolo lunare e il tentativo di manipolazione dell'immagine da parte della NASA

 

La stessa foto opportunamente filtrata in modo da contrastare l'oggetto rispetto allo spazio esterno

Siamo di fronte all’ennesimo maldestro tentativo dell’ente spaziale americano di occultare un qualcosa che potrebbe essere difficile da spiegare, come può essere una forma di vita o una traccia extraterrestre,quello che potrebbe rappresentare il particolare in questione. Il misterioso oggetto ha caratteristiche e forme conosciute in ambito ufologico e nella sua casistica; l’aspetto sigariforme e la sua conformazione geometrica rimandano alle grandi astronavi madri avvistate da molti testimoni in atmosfera terrestre nel corso degli anni. Non si esclude l’ipotesi secondo la quale l’oggetto stesso possa fare parte della famiglia degli EBANI (Entità Biologiche Anomale Non Identificate) o “Flying Worms”, presunti esseri organici, filmati anch’essi recentemente da alcuni testimoni in Messico e non solo.

Il mistero resta,anche se le immagini risultano eloquenti oltre ogni modo.Cosa hanno fotografato gli astronauti durante l’allunaggio dell’Apollo 16 avvenuto il 21 aprile del 1972? Ai lettori ogni eventuale espressione di pensiero legato alla natura di tale oggetto, lasciando aperto il tema, domandandoci ancora una volta se non ci sia stata negata un altra grande verità.

Articolo redatto da:http://evidenzaliena.wordpress.com/

Fonte:evidenzaliena – google earth – NASA image

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L’astronave aliena gigante trovata sulla luna è un oggetto reale

Pubblicato da evidenzaliena su ottobre 18, 2010

John E. Combest scrive: “Ricordo di avere visto un video di circa due anni fa che sarebbe stato ripreso durante alcune missioni nella parte posteriore della Luna,mostrando l’oggetto raffigurato nelle foto di Viewzone2.” Qui c’è una storia diffusa su Internet dal 2007 circa. E ‘abbastanza incredibile e sono un po’ sorpreso che non ha ricevuto più attenzione. Penso che molti editori avessero creduto che era troppo esagerata per risultare veritiera. Ad essere sinceri, abbiamo pensato che fosse uno scherzo,almeno fino a quando uno dello staff di Viewzone ha deciso di procurarsi le strisce di pellicola dal sito NASA e ha notato che erano disponibili due immagini dell’oggetto  (prese da angolazioni diverse),così ha creato un’immagine composita in 3D.

Anche se non abbiamo la certezza che il video e le immagini rappresentino un’ “entità aliena”, siamo senza dubbio sorpresi che le immagini in 3D mostrano un oggetto reale sulla superficie della Luna. Se avete dei vecchi occhiali 3D rosso-blu, potete vedere l’astronave abbastanza chiaramente. Inequivocabilmente trattasi di una nave spaziale, ma lasceremo che i nostri lettori decidano in merito. Questa rappresentazione vi dà un’idea delle dimensioni della presunta astronave.

L’astronave sembra mostrare una struttura danneggiata, probabilmente da meteoriti caduti al suolo per tutto il tempo in cui l’oggetto è stato sulla superficie della Luna e presumo che una qualsiasi atmosfera e antica civiltà esistita sia stata cancellata da questi impatti.Questo resoconto arriva da William Rutledge, un uomo che sostiene di aver partecipato ad una missione speciale della NASA ed è ora in pensione. Rutledge in realtà afferma di aver lavorato su almeno due missioni sulla Luna, tra cui il fallito Apollo 19 e Apollo 20, che, dice, è stato lanciato nell’agosto del 1976 dalla Vandenberg Air Force Base. Entrambe queste missioni, secondo Rutledge, sono stati classificate come missioni spaziali congiunte tra i governi statunitense e sovietico. Essi non compaiono ufficialmente nei roster delle missioni NASA. Lo scopo di queste missioni è stato quello di indagare su un oggetto di grandi dimensioni sull’altro lato della luna, nella regione Delporte-Izsak,scoperto e fotografato durante la missione Apollo 15. L’oggetto, che vagamente somigliava a un “X-Wing” fighter, come si vede nei film di Star Wars, doveva essere stato un grande veicolo spaziale alieno.

Viewzone2 mostra anche la foto dalla Japan Aerospace Exploration Agency, che concorda con le foto Apollo.Il fatto che queste provengano da fonti diverse e indipendenti dimostrano che un grande oggetto si trova realmente sulla superficie della Luna.

Un ringraziamento speciale a Gary Vey a www.viewzone.com.

Grazie a John Combest, e Ken Pfeifer MUFON New Jersey www.worldufophotos.org

Fonte:www.viewzone.com – John Combest, e Ken Pfeifer MUFON New Jersey www.worldufophotos.org – evidenzaliena

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Sfere di luce in formazione riprese in Polonia

Pubblicato da evidenzaliena su luglio 1, 2010

Un fotogramma del filmato delle flottillas riprese in Polonia il 26 giugno 2010

Di seguito proponiamo il filmato riguardante una spettacolare formazione di sfere di luce ripresa nella città di Gniezno in Polonia il 26 giugno 2010.Dalle immagini si possono notare alcune variazione repentine di direzione,nonchè di velocità,con accelerazioni e decelerazioni che fanno propendere per la natura intelligente degli oggetti osservati.

APPLICANDO ALCUNI FILTRI SU UNO DEGLI OGGETTI RIPRESI IN QUESTO VIDEO, VI E’ LA CONFERMA SOSTANZIALE DELLA TRIDIMENSIONALITA’ E DELLA FORMA SFERICA CHE CARATTERIZZA QUESTE SFERE DI LUCE E CIO’ INDICA IN CONCLUSIONE LA REALE PRESENZA DELLE STESSE NEL CONTESTO FILMATO DAL TESTIMONE.

Frame di una singola sfera di luce tratta dal filmato a nostra disposizione

Elaborazione dell'immagine soprastante.Si nota la chiara forma sferica e tridimensionale dell'oggetto osservato

Un ulteriore elaborazione dell'immagine riguardante il medesimo particolare preso in esame

GUARDA IL VIDEO

Fonte:evidenzaliena – youtube

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Approfondimenti e analisi del video UFO di Roma provano che il fenomeno è reale

Pubblicato da evidenzaliena su giugno 12, 2010

Riceviamo e pubblichiamo un articolo molto interessante postatoci dall’amico nonchè ricercatore indipendente Alessio Follieri, riguardante l’analisi del video Ufo di Roma, che in questi giorni è divenuto tema di dibattiti e discussioni in rete sul fenomeno più in generale,destando molta curiosità tra la gente comune e i vari ricercatori impegnati a dare una spiegazione logica a quanto accaduto.La serietà e la competenza di Follieri nella sua analisi ci spinge a porci dei quesiti fondamentali sulla vera natura di questi strani oggetti volanti non identificati. Evidenzaliena si schiera con Follieri e lo appoggia pienamente nella sua analisi che dimostra l’assoluta veridicità degli eventi occorsi in questi giorni non correlati come qualcuno ostenta ancora a credere a manifestazioni legate a lanterne cinesi.

UFO DI ROMA? NON SONO LANTERNE CINESI.

a cura di Alessio Follieri

Dai primi giorni di indagine del C.U.N. (Centro Ufologico Nazionale) emerge che gli oggetti filmati dai tre militari, sarebbero nient’altro che lanterne cinesi, che spessono vengono lanciate in aria e scambiate con UFO.  Le lanterne cinesi sono come delle mongolfiere in miniatura che salgono pian piano di quota e si disintegrano nell’alta atmosfera trascinate dalle correnti. E’ verosimile che ci sia questa possibilità che potrebbe emergere da un indagine, ma è per altro curioso come due di queste presunte “lanterne cinesi”, si avvicinano e si allontanano tra di lono in linea quasi perfettamente retta. Potremmo pensare a delle correnti d’aria, ma tuttavia l’avvicinamento di uno degli oggetti all’altro, dovrebbe essere altamente irregolare, mentre come mostra il filmato è estremamente preciso.

Un’interessante analisi di Alessio Follieri sul video ufo di Roma.

Nei giorni scorsi sul litorale di Civitavecchia, Santa Marinella, S.Severa, parecchi testimoni hanno seguito l’evoluzione di una sfera di luce, avvistata anche da numerosi automobilisti che transitavano all’alba sull’Autostrada A12, Roma Fiumicino. Un avvistamento ufo a poche ore di differenza da un’ altro avvistamento, con tanto di filmato, di tre militari dell’Aeronautica Militare, che ha fatto notizia nei quotidiani e nei tg nazionali.I tre militari hanno filmato per alcuni minuti tre luci, dichiarando che si trovavano poche centinaia di metri di altezza sul Vaticano. E’ noto che in particolar modo i militari dell’Aeronautica, hanno un ottima esperienza riguardo le traiettorie di volo e allertando le forze dell’ordine riferendo l’avvenimento non lo hanno ricondotto sia per le evoluzioni che per le traiettorie ad alcun velivolo noto.A seguito di questi avvenimenti, il ricercatore Alessio Follieri ha analizzato il documento filmato, conducendo per la prima volta una procedura da lui ideata che è analoga al trattamento di immagini astronomiche, di cui Follieri ha esperienza in particolar modo per il miglioramento dell’informazione dell’immagine. Tuttavia il problema principale come lui stesso ha mostrato nelle sue analisi, riguarda l’impossibilità di lavorare e analizzare il filmato originale che per altro sarebbe molto migliore di quelli diffusi in rete.

L’analisi delle immagini.

Di Alessio Follieri.

Gli eventi accaduti tra il 6  il 7 Giugno scorsi, sono sicuramente molto interessanti e sotto molteplici aspetti per il coinvolgimento territoriale di numerosi testimoni in un area piuttosto grande come tre comuni (Civitavecchia, Santa Marinella, S.Severa, provincia di Roma) ed altri testimoni in transito sull’autostrada A12 in prossimità di S.Marinella, sono sicuramente inequivocabili per quanto concerne la natura del fenomeno luminoso avvistato. Per altro è notevolmente importante che ha poche ore di distanza, tre militari dell’Aeronautica, esperti di volo sono riusciti a filmare degli Ufo, allertando per altro le autorità. A seguito della prova raccolta come un filmato girato occasionalmente da uno dei tre militari, va considerato che purtroppo non ho avuto alcuna possibilità di lavorare con il filmato originale nel quale si potrebbe raggiungere una qualità e una genuinità nell’analisi molto superiore. Questo implica che l’analisi che ho condotto mi ha permesso di testare in modo sperimentale una procedura, che spesso applico sulle immagini e filmati acquisite in campo astronomico.

Un altro dato mancante è un contatto diretto con i testimoni, pertanto non è possibile collocare gli oggetti ripresi in un preciso contesto ambientale. Sarebbe necessaria in questo caso, anche una verifica in loco di giorno per una descrizione accurata comprendendo anche com’è stata fatta la ripresa e qual’era il campo inquadrato. L’analisi ne risente profondamente di questi limiti, ma tuttavia è stato possibile testare questa procedura. Faccio un invito ai possessori del filmato o ad altri che vorrebbero sottoporre dei filmati raccolti a contattarci per fornire i documenti originali privi quindi di perdita di dati. Dall’analisi di frammenti di alcuni filmati raccolti sul web (per altro molto degradati in termini di qualità) emerge che gli UFO luminescenti ripresi hanno una forma ovoidale, questi sono i risultati elaborati e ad alto ingrandimento:

Oggetto 1


Oggetto 2


I due oggetti sono quelli principalmente visibili nel filmato, ma un annotazione che si può vedere nelle immagini è il fatto che le linee scure orizzontali trasversali ben visibili a questi ingrandimenti non sono elementi degli oggetti, quindi non appartengono alla natura luminosa degli Ufo ripresi, quanto piuttosto emergono nell’elaborazione perché è stata condotta con un filmato molto degradato. Con l’originale si potrebbe avere una definizione di gran lunga superiore.In cosa consiste questa procedura di elaborazione? E’ un lavoro informatico utilizzato da molti appassionati di astronomia, ma ora applicata ad un filmato concernente oggetti volanti non identificati. L’era delle riprese digitali ha completamente mutato non solo la fotografia tradizionale, ma anche in modo profondo la fotografia astronomica. Le pellicole sono ormai superate dai nuovi dispositivi ccd, con qui oggi si equipaggiano i cellulari, telecamere, e macchine fotografiche.

Ciò ha permesso di entrare in un mondo dell’elaborazione delle immagini interamente nuovo, con risultati sorprendenti rispetto al passato. Per fotografare i pianeti oggi è possibile riprendere dei filmati con delle camere astronomiche appositamente dedicate, della durata di alcuni minuti. Questi filmati sono la sequenza di numerosissimi frames, dove ogni frame è un istantanea della sequenza del filmato. In pratica ogni filmato corrisponde alla quantità di migliaia di istantanee. Queste istantanee (frames) vengono poi elaborate, ossia si prendono quelle che hanno una qualità migliore nella durata dell’intero filmato,  le quali vengono poi sommate tra di loro e nuovamente elaborate con appositi software. Per dare un idea prendo l’esempio di uno dei frames raccolti con un telescopio astronomico a specchi da 10 pollici, poi elaborate con i software, quindi sommate e tirando fuori i dettagli raccolti.

Questo è un singolo frame di una ripresa di alcuni minuti del pianeta Giove:

Si può notare quanto sia bassa la qualità, un filmato può contenere migliaia di frames della qualità illustrata in foto.L’immagine è essenzialmente molto rumorosa, ma cosa accade quando migliaia di frame vengono allineati, sommati ed elaborati? Da un filmato di bassa qualità come mostra la foto sopra si possono raggiungere questi risultati:

Nella foto si notano tutti i dettagli che si possono estrarre da un filmato molto rumoroso e poco dettagliato. Quando si riesce a lavorare con i migliori filmati possibili, acquisiti nelle migliori condizioni, le immagini diventano di una qualità anche molto superiore a quella mostrata in questa foto.Da qui l’idea di applicare una somma dei frame raccolti nel filmato ufo, lavorando però senza alcuna informazione “pura” ma con filmati di bassissima qualità.Spesse volte eventi eccezionali come gli avvistamenti, sono ripresi in modo del tutto occasionale, quindi l’assenza di preparazione e di attrezzature adeguate al momento, implica dei filmati (quelli ritenuti autentici) di bassissima qualità.In quest’analisi non è in discussione l’autenticità del filmato, che spesso deve essere condotta con un analisi sull’originale, ma quanto piuttosto l’applicazione della somma ed elaborazione del filmato.I pochi frammenti hanno consentito di lavorare su pochissimi frames, appena 200 al massimo. In condizioni migliori e con riprese eseguite in modo fortunosamente più stabile e più duraturo possibile (naturalmente sono aspetti che dipendono dall’evento in se), consentirebbero con tale metodologia di poter addirittura distinguere i dettagli superficiali e luminosi degli oggetti ripresi!

In primo luogo la ripresa in fasi diverse mostra da due a tre oggetti:

Nella parte in alto a sinistra del video, per quasi tutta la sua durata sono ben evidenti due oggetti, evidenziati in questo fotogramma. Entrambi dopo una sovrapposizione ed elaborazione dei fotogrammi, con diversi tentativi di elaborazione e processi per verificare l’assenza di alterazioni o errori di elaborazione, compaiono tutti e due di forma ovoidale, come mostrano questi risultati di elaborazione.

Elaborazione Oggetto 1

Elaborazione oggetto 2.

Compiendo molteplici passaggi di elaborazione al filmato, correggendone luminosità contrasto e campionamento dei pixel, si è potuta confermare la natura della forma luminosa degli oggetti. Questa è una rielaborazione dell’oggetto 1 con un miglior campionamento dei pixel e del dettaglio.

In altre sequenze del filmato, per ciò che è stato possibile estrarre, gli oggetti sono in realtà tre, come mostra questo fotogramma:

In questi fotogrammi è stato solo applicato un filtro di luminosità e contrasto per evidenziare i tre oggetti in base alla luce emessa.Un aspetto molto interessante che si nota molto bene nel filmato è che i tre oggetti sembrano essere perfettamente correlati, nel senso che tendono a mantenere la stessa distanza l’uno dall’altro, ma ad un certo punto si nota che l’oggetto 2 compie un evoluzione avvicinandosi e distanziandosi nuovamente dall’oggetto 1.La manovra è molto interessante poiché appare estremamente fluida e semplicemente perfetta nella traiettoria. Durante questo movimento l’oggetto 2 tende a diminuire e ad aumentare la luminosità, tendendo anche a scomparire in alcuni fotogrammi del filmato.

La sequenza sottostante mostra in alcuni fotogrammi la manovra:

Le analisi eseguite su questo video, per altro molto interessante sia per quanto concerne la forma della sorgente luminosa (UFO), sia per le manovre degli oggetti, implica sicuramente un ottimo riscontro per le tecniche applicate. Naturalmente lavorare sull’originale avrebbe concesso risultati molto più ottimali.

Ovviamente le tecniche elaborative possono variare in base alla tipologia del filmato, alla qualità e alla durata di ripresa, nonché alla finestra temporale in cui l’oggetto o gli oggetti, rimangono nel campo inquadrato. Ciò vuol dire che non è possibile in tutti i casi di avvistamenti filmati da testimoni occasionali sia possibile produrre dei risultati, ma in gran parte dei casi è sicuramente plausibile poter raggiungere una definizione dei dettagli degli oggetti molto superiore a quelle possibili elaborando singoli frame. E’ chiaro che la differenza tra una ripresa astronomica e quella occasionale di un ufo le differenze sono enormi. Gli astrofili opportunamente attrezzati in riprese di oggetti celesti, pianeti, stelle, galassie, utilizzano e preparano ad hoc delle sedute osservative dove nulla è lasciato al caso. Gli oggetti celesti vengono ripresi in modo estremamente preciso, con filmati o immagini a lunga posa che tendono a raccogliere quanti più dati possibili per raggiungere buoni risultati. Nel caso degli Ufo la situazione è completamente diversa, ma tuttavia una ripresa ideale sarebbe quella di cercare di mantenere il più possibile l’oggetto o gli oggetti ripresi nel campo inquadrato, cercando il giusto ingrandimento, nondimeno evitare di ingrandire e allontanare continuamente il campo, con continui interventi sullo zoom. E’ difficilissimo per l’osservatore occasionale “preso dal momento” e alla sprovvista poter seguire queste indicazioni, ma tuttavia se fosse possibile anche una sola volta con questa tecnica di elaborazione che ho trapiantato dall’astronomia alla ricerca e risoluzione di dettagli di oggetti volanti non identificati, sarebbe possibile in tal caso raggiungere risultati sorprendenti.

Invito pertanto tutti coloro che vogliano sottoporre dei filmati a tale tecnica, di contattare la redazione per l’invio del materiale.

redazione@alessiofollieri.com

www.alessiofollieri.com

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Sensazionale immagine nasa mostra ufo discoidale a cupola nei pressi del sole

Pubblicato da evidenzaliena su marzo 6, 2010

ESCLUSIVA DI EVIDENZALIENA

L’immagine che evidenzaliena vi propone in esclusiva rappresenta la prova più tangibile di una presenza aliena che gravita in maniera sempre più intensa attorno al nostro sole.Come anche evidenziato dalle recenti ricerche effettuate proprio sull’argomento,il team di evidenzaliena grazie ad un lavoro intenso,meticoloso oltre che assai dispendioso in termini di tempo, ha monitorato decine e decini di filmati nasa provenienti in particolar modo dalla sonda S.T.E.R.E.O. (Solar TErrestrial RElations Observatory) analizzando fotogramma per fotogramma ore di filmati,fino a catalogare almeno 50 oggetti sospetti transitati sotto l’occhio vigile della sonda stessa;le immagini esclusive sono tuttora sotto l’attenta analisi del nostro staff e presentano dei particolari eccezionali dal punto di vista ufologico che riveleremo più avanti.Quello che si può certamente dire  è che sono stati ripresi degli oggetti volanti anomali che non hanno nulla a che vedere con oggetti volanti spaziali conosciuti.In anteprima in Italia siamo felici di poter condividere con i nostri lettori quest’incredibile immagine che mostra chiaramente per la prima volta attorno al sole,la nota conformazione di un cosiddetto oggetto volante non identificato,avente struttura discoidale con cupola,forma molto comune nella casistica ufologica .Nelle precedenti indagini condotte da alcuni ricercatori  si erano potute notare alcune sfere in orbita solare. Il seguente fotogramma è un estratto della ripresa effettuata dalla sonda nel mese di febbraio 2010,volta a rilevare l’effetto dei Flares solari e le CME (espulsioni di massa coronale).

DI SEGUITO LE IMMAGINI FILTRATE DEL PARTICOLARE

Fonte:evidenzaliena – immagine tratta dal sito http://stereo.gsfc.nasa.gov/

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