Archivio per la categoria ‘Fisica’

Antigravità:l’incredibile effetto Hutchison

Pubblicato da evidenzaliena su aprile 7, 2011

Hutchison,sembra aver scoperto tra le altre cose, il sistema di propulsione ufo

Spostare enormi masse con l’antigravita’ è possibile?
Aeronavi terrestri o interplanetarie che abbisognano di pochissima energia…
Forse anche riassociare atomi radioattivi o fonderli con altri atomi di materiali diversi per eliminare la radioattivita’…
Dissociare l’Acqua per avere Idrogeno Ossigeno…
Costruire citta’ o case sospese nell’atmosfera…
Creare in pochi minuti protezioni contro le catastrofi naturali…E’ possibile che in Egitto si conosceva questa tecnologia?!…

L’ effetto Hutchison è “un’insieme di fenomeni scoperti casualmente da John Hutchison durante i tentativi di studiare le onde longitudinali di Tesla nel 1979 in Canada. Gli effetti prodotti includono levitazione di oggetti pesanti, fusione di materiali dissimili come metallo e legno( come mostrato nel film Philadelphia Experiment); il riscaldamento anomalo di metalli senza bruciare i materiali adiacenti, rotture spontanee di metalli (i quali si separano con modalita’ di scorrimento laterale ), e cambiamenti sia provvisori che permanenti nella struttura cristallina e delle proprieta’ fisiche dei metalli. La levitazione di oggetti pesanti dall’Effetto Hutchison non e’ il risultato di semplice levitazione elettrostatica o elettromagnetica” e si verifica come il risultato di interferenze di onde radio in una zona di spazio volumetrico avvolto da sorgenti di alto voltaggio, solitamente un generatore Van de Graff, e due o piu’ bobine di Tesla. La spiegazione di Mark Solis (riportata finora) prosegue con “Il Alcuni cambiamenti temporanei della struttura cristallina e delle proprieta’ fisiche dei metalli sono piuttosto reminiscenti della curvatura di cucchiaio di Uri Geller”. Su questa ultima frase nessuno dei siti spiega cosa sia questa curvatura del cucchiaio e ancora una volta Wikipedia aiuta dedicando una pagina ad Uri Geller: il personaggio è famoso per via di alcuni esperimenti con cui lui dice di aver dimostrato le sue capacità di telecinesi, rabdomanzia e telepatia.

Hutchison durante la sperimentazione su metalli di vario genere

Queste dimostrazioni includevano le azioni di piegare cucchiai e fermare o accelerare le lancette degli orologi ma tali azioni sono compiute identiche anche da prestigiatori usando i trucchi della magia da palcoscenico! Tornando ad Hutchison, alcuni ricercatori affermano che “lui abbia aperto il rubinetto dell’Energia nel Punto Zero (ZPE). Questa energia prende il suo nome dal fatto che e’ evidenziata da oscillazioni a zero gradi Kelvin, dove e’ supposto che tutte le attività in un atomo cessino”. Importante sottolineare però che Hutchison sia stato ridicolizzato per le sue scoperte che a detta di molti risultavano “frodi” perchè l’esperimento non è ripetibile ma avviene “casualmente”: il problema più grosso infatti è costituito dal fatto che tale effetto non è ripetibile a volontà come richiede la Scienza ma è capriccioso e imprevedibile e coinvolge la materia su cui esercita modificazioni bizzarre ed inspiegabili da parte della Fisica classica! Da notare come il nostro personaggio ha ottenuto tali effetti con degli apparecchi molto semplici e casalinghi, la prima volta che ha notato il fenomeno è successo quando ha acceso 5 tesla contemporaneamente per vedere cosa succedeva quando le onde elettromagnetiche interferivano.Il mistero lascia un’alone di perplessità perchè si conclude con la confisca del laboratorio con l’ attrezzatura da parte del Governo canadese.

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Fonte:youtube – evidenzaliena

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Gesù il principe della pace e suo il messaggio universale

Pubblicato da evidenzaliena su dicembre 22, 2009

In base alla fisica quantistica, creatore e creato sembrano essere la stessa cosa, e non esiste una reale separazione all’interno della realtà… Un paradigma che lo stesso Gesù aveva testimoniato con il suo messaggio universale. Ce ne parla Vittorio Marchi, Intervistato durante il convegno “Le Voci dei Grandi Maestri”, Milano 2009.

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Fonte:nonsoloanima.tv- youtube

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Incredibile scoperta:la “teoria della cosmomodulazione universale della materia” pronta a stravolgere la fisica moderna

Pubblicato da evidenzaliena su maggio 30, 2009

una fonte di energia purissima, illimitata, inesauribile, diffusa in tutto l’Universo attende il suo sfruttamento, mentre la Scienza cerca inutilmente nuove fonti di energia, che però si rivelano sempre di trasformazione, quindi inquinanti

Ipotetico atomo cosmomodulato

Ipotetico atomo cosmomodulato

Un insegnante tecnico di Reggio Emilia, Gianfranco Soncini, basandosi su una sua avanzata teoria, titolata Cosmomodulazione Universale della Materia, scaricabile dal sito www.webalice.it/gsoncini/cosmos, congiuntamente alla rete di Hartmann,(che prende il nome dal Prof. Ernest Hartmann, medico nonché docente presso l’Università di Heidelberg in Germania.Dopo diversi studi empirici, egli elaborò negli anni ’50 una strana teoria secondo cui la Terra sarebbe avvolta da una misteriosa rete o griglia non ancora chiaramente definita dalla scienza ufficiale, le cui linee di forza larghe circa cm. 21 e distanziate tra loro tra 2 e 2,5 metri, sono dirette da nord a sud, e da est a ovest incrociandosi in determinati punti detti “Nodi”) alla serie di Fibonacci e ai fenomeni frattali, dopo complesse considerazioni e prove empiriche, relative alla traslazione verticale delle masse tra le multi-frequenze reticolari che muovono e governano la materia universale, ha costruito una turbina astrale, anche per dimostrare il teorema, da lui definito gravitanza. Questo dispositivo è trascinato in rotazione da una forza esterna, poichè se fosse semovente, quindi mosso da una sua energia di origine interna, dovrebbe sfruttare il principio della propulsione a reazione.

Non essendoci trucchi riscontrabili di alcun tipo, tale energia rotatoria dipende quindi da una causa ad esso esterna. Ma questa causa esterna proviene da una causa cosmica iniziale ad esaurimento, o da una causa non preordinata dipendente da determinati effetti in atto nell’universo, oppure da una causa preordinata quindi finalizzata alla rotazione assiale delle masse cosmiche?Partendo quindi dal presupposto che Dio non può aver creato gli spazi infiniti per l’uomo, senza fornirgli una adeguata fonte di energia pura per poterli visitare, per implicazione conseguente si può affermare che tale energia cosmica, diffusa e inesauribile in tutto l’Universo chiuso, che lo struttura, lo muove e lo governa, attende il suo sfruttamento.

Il prototipo della turbina astrale ideato da Gianfranco Soncini

Il prototipo della "turbina astrale" ideato da Gianfranco Soncini

La presente teoria viene allora così sintetizzata: Dagli estremi confini dellUniverso chiuso, lungo le 3 dimensioni dello spazio multi-fluidico continuo, giungono multi-onde di energia modulatrice delle multi-particelle elementari indivisibili rivelatrici della materia, e multi-onde di energia disgregatrice della stessa materia strutturata, generando ciclicamente ordine edificante e caos disperdente, tra loro alternativi nello spazio e nel tempo ciclico.

Secondo la presente teoria, queste cause dinamiche ordinatrici, separate, distinte ed esterne alle loro diversificate unità di materia rivelatrici, producono fenomeni interattivi tra le varie unità di materia interagenti, a causa dell’effetto fluidico Magnus, generando così forze di attrazione e repulsione, ma anche rotazioni assiali e orbitali. Per i suddetti motivi, gli attuali metodi di calcolo impostati sulle forze di campo elettriche, magnetiche, gravitazionali e nucleari, risultano decisamente inadatti alla quantificazione di tali fenomeni, invalidando così le basi della fisica moderna.La dimostrazione probante di queste enunciazioni è data dal presente esperimento della Turbina Astrale, ruotante in senso assiale e orbitale come la Terra e come le particelle fondamentali indivisibili dell’atomo, dove le loro cause moventi sono insite nella presente teoria, mentre per la Fisica Moderna tali cause risultano ancora completamente sconosciute.

Principio fisico della propulsione ufo

Principio fisico della propulsione ufo

Il prelievo di energia cosmica dallUniverso, sconvolgerà sia la teoria della sua nascita (big-bang), che la teoria della sua morte per collasso cosmico (big-crunch), ma anche le basi della fisica moderna.Ne consegue che gran parte della Fisica Moderna deve essere nuovamente interpretata, per aver assurdamente inclusi nella stessa unità di materia, sia la sua causa movente ancora sconosciuta, che il suo effetto rotante, rendendoli così indefinibili l’una rispetto l’altro, quindi scientificamente non quantificabili.

Ma le comunità scientifiche, ancora vincolate al controproducente ateismo ottocentesco, trasformato in “Comunismo Scientifico Dominante”, statisticamente assurdo nella sua concezione auto-evoluzionista, utile soprattutto per non perdere gli ingenti finanziamenti pubblici a loro assegnati, vorranno prendere in considerazione questa avanzata e complessa teoria, completamente estranea alle loro concezioni quantistiche e relativistiche ufficialmente discordanti tra loro? O preferiranno invece il loro disorganico e limitato metodo sperimentale del tornaconto probabilistico, peraltro inadeguato in caso di variabilità fenomeniche, e insicuro nella quantificazione degli effetti derivati dalle collisioni nucleari rilevate in forma ondulatoria, partendo da ipotetici parametri fisici tutt’altro che certi?

Di seguito il Video di Gianfranco Soncini:

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Il mantello invisibile è diventato realtà,la scoperta di uno scienziato inglese

Pubblicato da evidenzaliena su maggio 2, 2009

Ecco leffetto che fa indossare un mantello invisibile

Ecco l'effetto che fa indossare un "mantello invisibile"

Scienziato inglese scopre un materiale che nasconde gli oggetti.La luce viene deviata lambendo l’oggetto che “scompare”

“Non è ancora il mantello che rende trasparente Harry Potter, ma ci stiamo avvicinando”. L’immaginifico fisico John Pendry dell’Imperial College di Londra ha trovato la ricetta dell’invisibilità. Il suo segreto – spiega su Science – sta in un materiale capace di piegare la luce a proprio piacimento. Una superficie con proprietà elettromagnetiche tali da deviare i fasci luminosi, farsene lambire e poi costringerli a tornare nella direzione originaria: come se l’oggetto attraversato non esistesse. Questa danza della luce, descritta in maniera convincente al tavolino, sul piano pratico è stata tradotta solo in rozzi prototipi, finanziati tra gli altri dal dipartimento della difesa Usa. Appaiono come cerchi, spirali, cilindri e minuscole sfere affiancati tra loro o immersi in materiali dalle proprietà elettromagnetiche simili all’aria. “Credevamo di aver scoperto tutto sull’elettromagnetismo” dice Roberto Olmi dell’Istituto di fisica applicata del Cnr di Firenze. “Fino a quando non si è aperta la strada ai metamateriali: strutture che assumono proprietà fisiche sconosciute in natura, grazie a una particolare disposizione delle componenti microscopiche”.Se immergiamo un bastone nell’acqua ci appare spezzato. “Da un bastone immerso in un metamateriale si otterrebbe un’immagine opposta rispetto a quella riflessa dall’acqua. In termini tecnici diciamo che puntiamo a ottenere un indice di rifrazione negativo” spiega Olmi. Toccando i tasti giusti su questo pianoforte, è possibile rendere trasparenti tutti gli oggetti. “Per il momento – prosegue il ricercatore del Cnr – sapremmo farlo solo “cancellando” un colore alla volta. Ma sovrapponendo strati diversi del metamateriale adatto, ognuno specifico per un colore, potremmo realizzare il vero mantello invisibile”. L’oggetto si presenterà come un puzzle di strutture geometriche simili ad anelli aperti e minuscoli cilindri. Ognuno di essi sarà capace di catturare e deviare il proprio fascio di luce. Anche se, come spiega Pendry, utilizzare il mantello sarà tutt’altro che facile: “Per essere invisibili dobbiamo indossarlo, ma se lo indossiamo non possiamo guardare fuori. Senza contare la difficoltà di ritrovarlo dopo averlo tolto”. I risultati raggiunti oggi partono da lontano. “Alla fine degli anni ’60 – racconta Giuseppe Molesini dell’Istituto nazionale di ottica applicata del Cnr – il fisico russo Victor Veselago aveva teorizzato tutto questo, senza avere nessuno dei mezzi di cui disponiamo oggi. I suoi studi sono stati ripresi solo trent’anni più tardi. Molte delle prove sperimentali dimostrano che aveva visto giusto”. Se poi il mantello invisibile dovesse risultare del tutto inutile, i metamateriali potranno sempre servire a costruire microscopi potenti e fotografie tecnicamente perfette.

Fonte:repubblica.it

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Giampaolo Giuliani,l’uomo che preannunciò il terremoto in Abruzzo

Pubblicato da evidenzaliena su aprile 6, 2009

Giampaolo Giuliani il primo a dare lallarme per un possibile terremoto

Giampaolo Giuliani il primo a "prevedere" il terremoto in Abruzzo

Il fisico Giampaolo Giuliani, accusato nei giorni scorsi di procurato allarme per aver previsto il terremoto in Abruzzo, oggi si scaglia contro Guido Bertolaso.Fino a ieri Giampaolo Giuliani, tecnico presso il laboratorio nazionale del Gran Sasso, era un imbecille. Oggi il suo allarme rimasto inascoltato è al centro di feroci polemiche.

Una settimana fa aveva annunciato “ci sarà un terremoto disastroso”, scatenando la psicosi in tutto l’Abruzzo già provato dall’ondata di scosse sismiche che andavano avanti dal Gennaio scorso, e le ire del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso che chiedeva punzioni serie per “quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false” perché tutti sanno che “i terremoti non si possono prevedere”. Da anni nel mondo scientifico è battaglia tra chi è contrario e chi a favore della possibilità di prevedere il verificarsi di fenomeni sismici. Tra questi ultimi c’è appunto Giampaolo Giuliani che, da 10 anni, insieme al suo gruppo di ricercatori si dice in grado di prevedere fenomeni sismici ad una distanza compresa tra i 100 e i 150 km dal Gran Sasso. Il metodo di Giuliani si basa sull’analisi del Radon, un gas radioattivo che viene sprigionato dalla crosta terrestre quando lo spostamento delle faglie gli apre varchi in grado di farlo giungere in superficie. E nei giorni scorsi Giuliani aveva proprio notato un aumento della quantità di Radon nella zona interessata poi dal Terremoto, che andava oltre la soglia di sicurezza. Quello che forse ha innescato le accese reazioni è stata l’indicazione di una presumibile data in cui sarebbe dovuto avvenire il sisma: tra domenica 29 e Lunedì 30 Marzo. Nessuna scossa in quella notte, ma col senno di poi si trattava solo di un appuntamento ritardato di una settimana.  “Questi scienziati canonici, loro lo sapevano che i terremoti possono essere previsti” dichiara amareggiato Giuliani all’indomani della tragedia. Bertolaso invece continua a dire che dopo lo sciame sismico degli ultimi mesi “la scorsa settimana si è riunita all’Aquila la Commissione grandi rischi, che ha avuto una riunione con i tecnici locali e i più importanti sismologi nazionali perché avevamo bisogno di avere elementi: la conclusione è che non si poteva prevedere quello che sarebbe successo”. Ma intanto non si può non pensare alle vite che si sarebbero potute salvare se solo qualcuno si fosse preso la briga di comprovare la veridicità di chi quel tremendo terremoto lo aveva profetizzato.

Dichiarazione pochi giorni prima della tragedia:

Dichiarazione dopo l’evento catastrofico:

Fonte articolo:magazine.ciaopeople.com

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