Archivio per la categoria ‘Reincarnazione’

Monaci tibetani attraverso la visione remota vedono un intervento extraterrestre nel 2012

Pubblicato da evidenzaliena su maggio 5, 2010

Ci sarà un’intervento di poteri divini soprannaturali per evitare la distruzione di questo mondo. La nostra civiltà comprenderà che la frontiera della scienza si trova nella sfera della spiritualitá.Secondo i visionari remoti, la nostra terra è benedetta e la stanno salvando continuamente da ogni sorta di pericoli.La visione remota non è niente di nuovo nei monasteri tibetani. Per migliaia di anni la visione remota, così come altre attività spirituali, ha caratterizzato la cultura tibetana. Quello che alcuni turisti indiani hanno appreso nei monasteri tibetani sotto l’attuale dominio cinese è estremamente allarmante e affascinante allo stesso tempo.Secondo questi turisti, i visionari remoti stanno vedendo dei poteri mondiali in via di autodistruzione. Vedono anche che il mondo non verrà distrutto. Da adesso fino al 2012 i super poteri del mondo continueranno ad essere impegnati in guerre regionali. Il terrorismo e la guerra segreta saranno il problema principale.

Succederà qualcosa nella politica mondiale e questo accadrà intorno al 2010. In quel periodo i poteri mondiali minacceranno di distruggersi reciprocamente. Tra il 2010 e il 2012 tutto il mondo si polarizzerà e si preparerà per il giorno delle ultime condanne.Verranno attuate, con poco successo, dure manovre politiche e negoziati. Nel 2012 il mondo inizierà ad affondare in una guerra nucleare distruttiva totale. In quel momento avverrà qualcosa di eclatante, dicono i monaci buddisti del Tibet. Interverranno poteri divini soprannaturali. Il destino del mondo non è l’autodistruzione in questo tempo.L’interpretazione scentifica delle dichiarazioni dei monaci rende evidente che i poteri extraterrestri osservano ogni passo del nostro cammino.Interverranno nel 2012 e salveranno il mondo dell’autodistruzione.

Quando è stato chiesto ai  monaci riguardo ai recenti avvistamenti di ufo in India e Cina, essi hanno sorriso e hanno detto che i poteri divini tengono tutti sotto osservazione.L’umanità non può e non le sarà permesso di alterare il futuro in questo modo.Ogni essere umano, attraverso le proprie azioni compiute nella sua vita attuale, chiamate karma, può alterare le vite future, ma verrà posto un limite all’estremo.I monaci hanno riferito anche che dopo il 2012 la nostra attuale civiltà comprenderà che la frontiera finale della scienza e della tecnologia si trova nella sfera della spiritualità e non della fisica, né in quella chimica materiale.Dopo il 2012 le tecnologie prenderanno una piega diversa. La gente acquisirà l’essenza della spiritualità, la relazione tra corpo e Anima, la reincarnazione e il fatto che siamo collegati l’uno con l’altro e che tutti siamo parte di Dio. In India e Cina  sono aumentati gli avvistamenti di ufo. Molti dicono che i governi cinese e indiano vengono contattati dagli extraterrestri.

Recentemente le attività degli ufo hanno interessato soprattutto paesi che hanno sviluppato capacità nucleari proprie. Quando è stato chiesto a questi monaci se questi extraterrestri si mostreranno nel 2012, la risposta di questi visionari è stata questa: “Loro si riveleranno in modo che nessuno di noi si spaventi. Lo faranno soltanto se sarà necessario”.Con il progredire della nostra scienza e tecnologia, siamo destinati a vederli e a interagire con loro in qualche modo.Secondo i visionari remoti, la nostra Terra è benedetta e viene salvata quotidianamente da ogni tipo di pericoli dei quali nemmeno noi siamo coscienti. Con il progresso della nostra tecnologia ci renderemo conto di come siamo stati salvati da forze esterne.

Fonte:indiadayly.com – fratellidiluce.it

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Ogni vita manifesta è un episodica manifestazione dell’Essere

Pubblicato da evidenzaliena su dicembre 29, 2009

Articolo di Antonio Bruno

Vita e coscienza si uniscono in tutto ciò che noi chiamiamo “realtà fisica”, perché dalla loro unione scaturisce quella vampata multiforme di vibrazione che costituisce l’universo visibile.Gli esseri viventi emergono dall’oceano dell’Essere come la spuma emerge dai flutti del mare e chi ne osserva il continuo susseguirsi in frammentate e piccole onde, senza avere coscienza né cognizione delle profondità sottostanti, non ne potrà mai comprendere la vera ragione totale, la vera fonte generatrice e penserà che quelle onde e quella spuma sono bizzarre danze fatte di vento e di correnti.Tutto ciò che nell’universo si manifesta genera di per sé le gabbie in cui si delimita, come lo spazio ed il tempo, ma esse non hanno alcun senso nel momento in cui la manifestazione visibile torna nel grande oceano dell’Essere.Pertanto, quelle che noi chiamiamo vita e morte non sono che rappresentazioni fugaci di una commedia che trova la sua ragion d’essere in qualche ignota volontà o legge che, vibratoriamente, deve espandersi anche in questo modo.Terminata l’esperienza fugace della vita sensibile nell’inganno della materia, il grande enigma è se ogni piccola particella di vita-coscienza, reimmergendosi nell’oceano dell’Essere, conservi o meno una bolla di individualità e magari, osando ancor più nella nostra speculazione, riemerga di tanto in tanto oltre la linea della manifestazione oggettiva per proseguire il cammino dell’esperienza.In effetti, questo cammino, che non si sa quando possa avere fine, potrebbe essere la ragione ultima dell’inganno materiale.Potrebbe anche darsi che l’Essere si frammenti in miliardi e miliardi di particelle vitali per rigenerare sé stesso in una sorta di moto circolare da compiere proprio nelle esperienze manifeste, per rigenerarsi in una perpetua procreazione.

Ecco, dunque, il moto ultimo delle cose divenire anche il suo motore primevo: la “rigenerazione” attraverso la manifestazione nei piani visibili.La volontà che presiede a tutto ciò e, ancor più, se abbia un senso domandarsi quando l’oceano ha iniziato a spumeggiare, sono quesiti che probabilmente non troveranno mai risposta; ma nello spirito stesso dell’uomo che si domanda il perché della propria esistenza e nel graduale maturare di queste consapevolezza possono assommarsi sufficienti appagamenti per il nostro desiderio di conoscenza.Vivere, manifestarsi e fare esperienza, infatti, non sarebbe sufficiente se non ci fosse di pari passo anche un accrescimento di coscienza e, siccome il tempo è infinito e non esiste certo alcuna fretta nel disegno finale della “rigenerazione”, l’Essere (qualunque cosa esso sia) ha creato la scala dei supporti di coscienza, ovvero la grande varietà di forme di vita manifesta e di esseri che la ospitano.Il moto è, indubbiamente, ascendente, dal protozoo all’homo sapiens sulla Terra e, chissà, in quante altre forme di vita intelligente negli universi.Un’unica corrente ascensionale, dimora pressoché immediata di coscienza dall’atomo all’uomo, ci accomuna tutti nel percorso manifesto e, proprio per questo, in realtà non esiste alcuna differenza fra essere ed essere.

Un pesce fuor d’acqua si dibatte per qualche minuto e poi muore. In quei guizzi sempre più deboli e nel momento estremo del passaggio dalla vita manifesta all’abbandono del mezzo fisico, dobbiamo vedere uno spettacolo sacro, come nella morte fisica di qualsiasi essere manifesto: la sacralità di una cellula di vita-coscienza che segue il suo cammino e che non si perde nel nulla assoluto che è un concetto per menti pigre e vigliacche.La cosiddetta agonia di un qualsiasi essere vivente è un momento sacro quanto la cosiddetta nascita: sono entrambi manifestazioni del più finalistico disegno concepibile, della somma di tutti i nostri interrogativi, della nostra sete di certezze.
Sono la prova visibile di quel percorso che ci obbliga a capire che siamo tutti trascinati in una corrente e che, senza questo moto delle cose, esisterebbe solo l’illogico nichilismo del caso finalizzato al nulla.Esiste un battito cardiaco, nell’Essere, proprio come quello che rende possibile la nostra vita in un corpo; questo battito, questa pulsazione, è il susseguirsi della manifestazione nei cicli vitali e negli universi e, se in esso vogliamo vedere un principio vitale, come certamente c’è, è perché abbiamo raggiunto la consapevolezza che non esiste staticità bensì moto in ogni cosa ed il moto non è senza senso e senza meta.

Tutti gli universi, con le loro galassie fatte di Soli e di mondi, oppure con le varie forme vibrazionali che sono già meno della materia da noi concepita, non sono altro che la cresta dell’onda di un oceano così vitale, intelligente e permeato di coscienza che solo l’estasi di un mistico può fugacemente afferrare nei suoi momenti più elevati.
Lo sforzo più nobile della nostra intelligenza consiste nell’attraversare in moto verticale l’oceano, e non orizzontale. Nello scendere dalla cresta dell’onda alle abissali infinità che si celano sotto di esse.Non serve a nulla conoscere alla perfezione l’onda se non si conoscono il mare ed i segreti del suo moto e possiamo essere certi che le profondità da esplorare sono tali e tante che solo immergendosi coscientemente ed umilmente in esse potremo riemergere senza danni e, anzi, arricchiti di esperienza.
Camminare consapevolmente verso la “rigenerazione” dell’Essere, arricchendo la coscienza di conoscenza, è ciò che ci aspetta e che dovremo fare probabilmente all’infinito.Quest’infinità temporale che ci attende sarebbe una terribile sorte, peggiore di ogni tortura, se non fosse così finalisticamente motivata. Ma, se non lo fosse, non esisterebbe nemmeno e, probabilmente, la vita sarebbe solo quell’episodico bagliore di sconclusionati eventi che costituisce la genesi dei pigri di mente. Un infinito non senso, come una foglia morta che si ribellasse al vento d’autunno che trascina via tutte le altre.

Fonte:edicolaweb.net

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La vita oltre la vita:l’evoluzione dell’anima dopo la morte

Pubblicato da evidenzaliena su giugno 8, 2009

La scala della vita:unevoluzione verso le più alte sfere vibrazionali

Nell'immagine la raffigurazione meteforica della "scala della vita":un percorso di'evoluzione dell'anima verso le più alte sfere vibrazionali

COSA CI ASPETTA DOPO LA MORTE?

Il Dr. Robert Crookall,noto scienziato inglese,pioniere nello studio dei cosiddetti “viaggi fuori dal corpo”,ha intrapreso uno studio sistematico di molte delle fonti succitate e di centinaia di altre comunicazioni provenienti dall’Aldilà e ha pubblicato i risultati nel libro “The Supreme Adventure” (L’avventura suprema) del 1961.La sua opera è considerata “scientifica” nel senso che essa esamina le prove con scrupolo e obiettività, è intrinsecamente coerente e fornisce delle ipotesi conformi alla gran massa delle prove fattuali disponibili.

Crookall si sorprese della concordanza fra le prove giunte dalle diverse parti del mondo. Le comunicazioni provenienti dai vari Paesi – dal Brasile all’Inghilterra, dal Sudafrica al Tibet, dall’Europa all’India e all’Australia – erano tutte concordanti fra loro. Si stupì anche del fatto che esse fossero identiche alle credenze dei nativi delle Isole Hawaii, isolate da tutte le altre civiltà della Terra fino alla loro “scoperta” avvenuta nel 1788 ad opera del Capitano Cook.

Crookall si sorprese anche della loro concordanza con le testimonianze rese da coloro che avevano avuto un’esperienza extracorporea o un’esperienza di premorte e con le comunicazioni trasmesse dai medium di alto livello. Crookall era un membro della Churches’ Fellowship for Psychical Study (Confraternita delle Chiese per gli Studi sul Paranormale), una confraternita fondata in Inghilterra allo scopo di consentire a coloro che avevano avuto delle esperienze personali di natura metafisica o spirituale di condividerle ed esaminarle alla luce degli insegnamenti tradizionali della Chiesa in merito all’Aldilà.

La prefazione del suo libro fu scritta da un ex Presidente della Corte Suprema di Giustizia della Gran Bretagna, il quale concluse che:

- Il suo utilizzo si addice a chiunque, su questa Terra, sia stato ordinato Ministro di culto.

- Testimonianze oculari insieme a messaggi trasmessi nel corso degli ultimi decenni dalle Intelligenze Superiori agli esseri umani dei diversi Paesi della Terra,ci informano che tutti gli esseri umani sopravvivono alla morte fisica a prescindere dalle loro convinzioni.

Fonte:youtube.com ; Victor Zammit [ www.scribd.com/doc/259197 ]; thank’s to “Sorayaluna72″

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